Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

Strappare lungo i bordi, Zerocalcare, 2021

Immagine
  Forse uno dei ritratti generazionali, per chi sta sui quaranta o li ha superati, più belli, toccanti, sinceri e divertenti visti negli ultimi anni, non so da quanto tempo non sentivo quella cosa chiamata immedesimazione, nei ricordi di quando ero ragazzo, nel modo di parlare, nei posti di Roma, c’è un’eterna anima adolescente nel personaggio di Zero, per l’ininterrotta confusione interiore, quell’inestinguibile discorso con sé stessi, con le proprie emozioni, per l’inadeguatezza ad esprimersi e ad esternarsi, per la ribellione incondizionata verso il mondo, Zerocalcare realizza qualcosa di veramente, veramente originale, perché non ci sono filtri, non ci sono trucchi, qui c’è un autore a cui viene data una libertà espressiva totale e lui la sfrutta fino alla fine, facendoti ridere, tanto e piangere, a tratti, facendoci ricordare di quanto ci abbiano fregati fin da subito e che il posto che ci era stato promesso in questa società non esiste a meno di non continuare  a fingere e finger