Viaggio in Italia, Roberto Rossellini, 1954
Viaggio in Italia comincia come un road movie atipico, con Ingrid Bergman (Katheryn) al volante di una macchina, quasi a suggerire che sia lei, una donna, a condurre la vita di coppia, poi è il marito che si mette alla guida, per noia, questa è solo la prima delle tante allusioni che andranno a superare la letterarietà di immagini e parole per farci immergere nella psiche dei personaggi fino a svelarne dissidi interiori e conflitti. E’ quasi completamente costruito sul non detto, questo film, sul simbolico, sull’assenza di qualcosa che i due coniugi non riescono ad ammettere, sul possibile fallimento di un rapporto, che dopo quasi otto anni di matrimonio, potrebbe giungere alla sua conclusione. La mancanza di contatti fisici e quasi sicuramente di una intimità sessuale è il centro di una insoddisfazione, soprattutto per Katheryn, che i due cercano di aggirare e negare senza riuscirci, lei con un idealismo sentimentale e lui con un pungente sarcasmo. I loro corpi sono perennemente co...