Backrooms, Kane Parsons, 2026
I loop della mente, delle abitudini, il ripetersi degli errori e degli schemi comportamentali sbagliati. Liberarsene è possibile? Probabilmente no, fino a quando si rimane ingabbiati nelle distorsioni e negli inganni della propria psiche. Azioni e reazioni innescate da traumi passati, da ciò che essi hanno lasciato, cunicoli di pensieri, fino a quando il labirinto è completo e noi pronti a perderci al suo interno. E allora un mondo altro, un ennesimo universo parallelo, si materializza nella sua apparente assenza di logica e significato. E quale modo migliore di manifestarsi se non in una serie apparentemente infinita di stanze, camere, corridoi, spazi liminali vuoti e arredati da invisibili designer lisergici, luoghi che riportano dalle memorie del sottosuolo le paure archetipiche dell’uomo, la solitudine, il senso di smarrimento a cui si collega quasi inevitabilmente quello della scoperta e dell’inquietudine di ritrovarsi soli o di non esserlo. Una dimensione mentale che si aut...