More, Barbet Schroeder, 1969
Ibiza era una delle mete preferite dagli hippy alla fine degli anni sessanta, prima che si riempisse di discoteche e club ed è il luogo apparentemente idilliaco in cui arriva Stefan, giovane laureato tedesco, alla ricerca di qualcosa di diverso, in una sorta di viaggio di scoperta di sé stesso. La dritta per la sua destinazione gli è stata data da una giovane americana incontrata a Parigi, Estelle, che il ragazzo ritroverà poi proprio sull’isola. Barbet Schroeder, a differenza di altri registi di pellicole similari dello stesso periodo, sembra avere le idee abbastanza chiare su cosa e su come vuole girare la sua opera d’esordio, senza perdersi in quella confusione che la quantità di droghe mostrate e usate nel film potrebbero produrre. Si respira l’aria della Nouvelle Vague, con un ampio uso della macchina a mano, nella libertà del racconto, in uno stile narrativo che si fa subito personale. L’apparenza di un idillio, dicevamo, quello della controculura e di essere gi...