Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Wim Wenders

Perfect Days, Wim Wenders, 2023

Immagine
Perfect Days è un film a misura d’uomo. Negli spazi urbani, puliti, ordinati, mai affollati. Le toilette della metro che pulisce Hirayama, la casa dove vive, i locali dove mangia o vede la tv, i bagni pubblici in cui si lava. Poi l’ipnosi visiva delle strade di Tokyo. Un mondo vicino ad altri mondi. Mondi collegati, a volte connessi altre paralleli. Mondi naturali e trascendentali, che si aprono nei momenti di quiete e solitudine. La luce che filtra fra le foglie, il gioco delle ombre, quello dei riflessi sulle superfici. Il mondo dei libri, quello della musica. Che Hirayama ascolta ancora esclusivamente su musicassetta (Lou Reed, The Animals, Patty Smith, Van Morrison), pensando che Spotify sia solo un altro negozio per adolescenti. Un uomo che sembra aver raggiunto un equilibrio, scandito dal ripetersi dei giorni e delle azioni, con piccole variazioni o imprevisti che il suo cuore accetta senza venirne turbato. E poi i varchi dei sogni, in bianco e nero, da cui arrivano frammenti de...

Der Amerikanische Freund, Wim Wenders, 1977

Immagine
  What’s wrong with a cowboy in Hamburg? Chiede Dennis Hopper a Nicolas Ray, nel suo studio di pittore, fra le sue tele, che forse saranno vendute o forse no, arte e denaro, colori e falsificazioni, il rosso sanguigno della facciata del palazzo dove Nicolas Ray vive, quello dei titoli di testa, il blu delle sue opere, quello per cui è divenuto famoso - Dennis Hopper è sul balcone della villa in cui risiede ad Amburgo, si affaccia alla ringhiera recitando i versi della canzone finale di Easy Rider - Malinconie e perdite interiori, smarrimenti psichici, una serie di polaroid scattate in autoritratti sequenziali, espressioni fermate nel tempo, le lacrime che iniziano a scendere - Amburgo, Parigi (esterni, il sottopassaggio di Ultimo Tango), NewYork, spazi metropolitani che si intersecano e combinano in una mappa filmica avvolgente e ipnotica - Sarà un malinteso, una reazione inopportuna di Bruno Ganz quando viene introdotto a Ripley (D.H) a mettere in moto il susseguirsi della trama,...

Alice in den Städten, Wim Wenders, 1973

Immagine
I capelli di Alice, il suo volto illuminato dalla luce del sole, in un caffè , davanti ad un gelato che si sta squagliando, Felix la guarda, scarabocchia sul suo quaderno, un’attesa che diverrà una meravigliosa amicizia. Le immagini degli States , le polaroid scattate all’improvviso, raccontare una storia attraverso le foto, intuizioni visive, senza parole, oltre N.Y. lo spazio si ripete all’infinito, sempre uguale, in sequenze di negozi, insegne, stazioni di rifornimento e stazioni radio, piloni dell’alta tensione. In movimento, perenne movimento, attraverso l’oceano, in aereo, il ritorno in Europa, Amsterdam, i canali, la Germania. Il viaggio si trasforma in incontro, nel rapporto tra un uomo e una bambina di nove anni ( è possibile l’amore in questa apparente e incolmabile distanza? ), Felix sorride ad Alice in treno, le confessa con uno sguardo che la storia che sta scrivendo parla di lei, che tutto quello che stava cercando ha il suo volto e i suoi occhi. Identità perdute, fram...

Paris, Texas, Wim Wenders, 1984

Immagine
  Tutto appare sospeso, indefinito, nello spaziotempo desertico in cui uno sperduto H.D.S cammina, scoperto dallo sguardo di un’aquila nel suo inquieto vagare. Deriva umana, fuga, misteriosa forza interiore, inerzia. Non sappiamo molto sulle motivazioni che spingono questo uomo ad andare avanti, sicuramente il movimento è diventato ora, per lui, una (non) scelta di vita, più seducente della sedentaria inconcludenza di una ordinaria stasi esistenziale.   La musica di Ry Cooder ci accompagna in questa dimensione fluida e senza parole, aperta all’immaginazione e a ogni sua possibile svolta. E’ dal suo stesso titolo Paris,Texas, dalla semplice foto di un cartello, che questo film dichiara la sua potenza narrativa, non tanto nella storia raccontata ma nell’innumerevole quantità di spunti che da essa potrebbero nascere. Wenders ne sceglie una fra tante, quella che segue i sentieri dell’ispirazione, delle sensazioni, degli accenni, dell’anima. Poi il lento ritorno di Travis alla ...