The Beach, Danny Boyle, 2000
Lasciamo stare le troiate generazionali, che viste da chi si avvicina ai cinquant’anni oggi sono ancora più tali, i paradisi pseudohippy, le enormi piantagioni di marijuana, il desiderio della carne e le bugie del sesso, gli scenari da cartolina, l’idea plastificata di avventura in un paese straniero, oltre l’anticipazione del piacere, nella ricerca di qualcosa di autentico che devii dalle rotte turistiche per immergersi in una realtà altra, un universo parallelo, posticcio come pochi, inutile come molti. Prefigurando nel finale l’ossessione odierna della condivisione di immagini sui social media e deviando il gaming in una parentesi filmica inspiegabile che si apre, quasi dopo la metà della pellicola, in una dimensione audiovisiva alterata, dove il personaggio interpretato da Di Caprio sprofonda come in un trip andato a male, questo film non sembra però approdare da nessuna parte. Mushroom ? Chiede Robert Carlyle al giovane Leonardo che sembra non averne proprio bi...