La Cicatrice Intérieure, Philippe Garrel, 1972
Segmenti antinarrativi ellittici, circolari, falsamente lineari. Pa(e)ssaggi di tempo e spazio, in mistici scenari naturali. Maschile e femminile che si incontrano e scontrano. Le laceranti litanie e gli strazianti lamenti di Nico squarciano ogni possibile difesa, la cicatrice interiore del film è la sua stessa presenza o forse il dolore che qualcuno ha lasciato nel suo cuore (o in quello di Garrel?). Nel mistero di una donna e di una madre si cela un abisso da cui gli uomini fuggono o riemergono nella ricerca dell’ignoto, di un paradiso terrestre inaccessibile e allora il silenzio diventa una forma di protezione e sopravvivenza. Simbolismi, presenze archetipiche, corpi nudi (Pierre Clementi&figlio) sublimati dalla meraviglia visiva di quello che li circonda. L’ipnotica musica di Desert Shore , i ghiacci e il fuoco, lo stupore percettivo di un bambino, un viaggio lisergico e lucido, in cui si cercano di spezzare i confini tra dentro e fuori, una dimensione filmica fatta di app...