Cosmopolis, David Cronenberg, 2012
Il topo sarà la nuova unità monetaria mondiale mentre lo yuan continua a salire e Eric Parker sta perdendo milioni di dollari, fra flussi di informazioni da (in)seguire, come fossero gli elementi alfanumerici di una matrice capace di creare un’altra realtà possibile, quella del cybercapitale e delle sue visioni, in cui ogni fenomeno dovrebbe essere riconducibile al denaro ma non è così, si sono sviluppate delle zone d’ombra, dei segmenti che fuggono da ogni prevedibilità, schegge impazzite, le potremmo chiamare - Uno spettro si aggira per il mondo, quello del capitalismo - L’anarchia afferma che un atto distruttivo è un atto creativo - E intanto si scivola nel ventre amniotico di una iperaccessoriata limousine, insonorizzata, perché l’esterno è solo white noise. Eric Parker vuole darsi una sistemata ai capelli e deve raggiungere il suo barbiere dall’altra parte della città, intanto, nel lento tragitto, diversi personaggi entrano nella sua limo per incontrarlo, lui fa sesso, odor...