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Io capitano, Matteo Garrone, 2023

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  Il viaggio di Seydou e Moussa, dal Senegal all’Italia, è simile a quello di altre migliaia di migranti che hanno cercato di raggiungere il nostro Paese. Per i due giovani ragazzi, però, segna anche il passaggio, forse ancora prematuro, ad un’altra fase della vita, quella in cui si diventa adulti. E allora il loro cammino si ammanta di altri significati e il loro percorso diventa un viaggio iniziatico. Non a caso si manifestano fra le immagini alcuni momenti fantastici, da realismo magico, il vecchio sciamano a cui i due fanno visita, il volo del corpo di una donna morente o quello di un essere sovrannaturale che li possa riportare a casa dai loro cari.  L’immaginazione, il desiderio di scoperta sono ciò che spinge i due ragazzi a partire, perché la vita è ancora un mistero e il suo dolore e la sua sofferenza solo delle ombre ancora sfuocate. E’ poi nel vedere di cosa siano fatti gli altri uomini la scoperta che ci permette di capire chi siamo e chi saremo in questo mondo. E...

Dogman, Matteo Garrone, 2018

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  E’ una zona di frontiera, di degrado umano e architettonico, quella in cui si muovono i personaggi di Dogman , uno spazio visivo stuprato da un’abusivismo edilizio fatiscente e grottesco, un deserto morale in cui la violenza è un linguaggio  universale, comprensibile da tutti, uomini e bestie. Non che ci sia molta differenza fra di loro, non che le dinamiche di dominio e sottomissione seguano  regole diverse, in questo degradante parallelo, in cui si osserva la ormai irreversibile deriva del nostro popolo, c’è una miseria etica che sprofonda in un incubo sociale da cui non esiste più nessuna via di uscita.  I soldi, la cocaina, i resti della famiglia, gli infimi sogni di un’ignoranza che non ha più nulla di poetico da svelare, i locali con le ragazze seminude, una piccola comunità in cui non si è nemmeno capaci di esprimere correttamente le proprie  mediocri opinioni, la sala giochi, il rimbombare del motore di una moto come un’avvertimento di paura, le immer...