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Nada, Claude Chabrol, 1974

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  Gruppo anarchico Bakunin. Garbatella, Roma. Cineforum, cineutopia. La versione del film proiettata è quella doppiata in italiano, presa da YouTube. Mi sono portato appresso un paio di birre, stappo la prima. Un manipolo di anarchici decide di rapire un politico per poi chiedere i soldi del riscatto. Fra loro ci sono Fabio Testi in versione ispanico/rivoluzionaria, Lou Castel e Mariangela Melato. Volti e corpi (a parte Castel) che non so quanto rappresentino quella generazione che decise di prendere le armi e lottare con esse. Chabrol dirige tenendo conto delle dinamiche del genere poliziesco, concentrandosi sull’azione, quando avviene e anche sul senso di avventura che la vita dell’anarchico racchiude in sé, un pò bohémienne, un pò bandito, un pò figliodiputtana, idealista e criminale allo stesso tempo. L’atto di uccidere rimane di per sé atroce, qualunque ne sia il motivo, almeno per me. Nella potenza di un gesto rivoluzionario c’è una carica di passione, di volontà di cambiamen...