Io capitano, Matteo Garrone, 2023
Il viaggio di Seydou e Moussa, dal Senegal all’Italia, è simile a quello di altre migliaia di migranti che hanno cercato di raggiungere il nostro Paese. Per i due giovani ragazzi, però, segna anche il passaggio, forse ancora prematuro, ad un’altra fase della vita, quella in cui si diventa adulti. E allora il loro cammino si ammanta di altri significati e il loro percorso diventa un viaggio iniziatico. Non a caso si manifestano fra le immagini alcuni momenti fantastici, da realismo magico, il vecchio sciamano a cui i due fanno visita, il volo del corpo di una donna morente o quello di un essere sovrannaturale che li possa riportare a casa dai loro cari. L’immaginazione, il desiderio di scoperta sono ciò che spinge i due ragazzi a partire, perché la vita è ancora un mistero e il suo dolore e la sua sofferenza solo delle ombre ancora sfuocate. E’ poi nel vedere di cosa siano fatti gli altri uomini la scoperta che ci permette di capire chi siamo e chi saremo in questo mondo. E...