Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Alex de la Iglesia

La Comunidad, Alex de la Iglesia, 2000

Immagine
  La cifra stilistica di questa opera è quella del pastiche e della contaminazione di generi, una delle caratteristiche principali del postmoderno, secondo alcuni teorici. Insieme alla scrittura di testi filmici che si basino su elementi di altri film o sulla rielaborazione narrativa (anche in chiave parodistica, come in questo caso) dell’immaginario cinematografico collettivo. Alex de la Iglesia parte da Hicthcock e Polanski (l’Inquilino del terzo piano) e popola il suo strambo condominio di quella vitalità tanto cara ad Almodóvar, del quale ritroviamo anche l’uso del colore e un’attrice feticcio, Carmen Maura, nella parte di Julia. Per il resto il film non è altro che un gioco del regista con lo spettatore, con l’intenzione del primo di spiazzare sempre la visione del secondo inscenando le situazioni più grottesche. A volte si scivola nella commedia altre nell’orrore, con sangue e violenza ingiustificata, altre ancora nella parodia ed è qui che si manifesta la contaminazione di...