Lucy, Luc Besson, 2014
Sostanza interessante questo CPH4, in grani di colore bluastro, probabilmente solubile, di potenza strabiliante. Dosaggi non specificati. L’effetto come droga ricreativa da immettere sul mercato non è chiaro, ma quello che produce nel corpo e nella mente di Lucy (Scarlett Johansson, amata in Lost in Translation) è a dir poco stupefacente. Alla giovane ragazza vengono totalmente aperte le porte della percezione, con la possibilità di arrivare al centopercento dell’uso delle proprie capacità mentali (ci si chiede invece quante delle sue ne abbia usate Luc Besson per realizzare questo film). Alcuni effetti visivi della sostanza sembrano simili a quelli dell’acido lisergico (Lucy in the Sky with Diamonds) e della psilocibina, come vedere la linfa scorrere negli alberi, ad esempio. Altri paralleli possono essere fatti con la capacità di sentire che le sostanze psichedeliche sopra citate danno la possibilità di sperimentare direttamente a chi ne fa uso, come ritornare nell’utero materno o ri...