The Palace, Roman Polanski, 2023
È un’umanità sul baratro quella che si ritrova al Palace Hotel di Gstaad per festeggiare l’arrivo del nuovo millennio. Un’umanità distorta, grottesca, un connubio di freak e ricconi, ognuno con le sue depravazioni, debolezze, manie. Un mondo dorato, chiuso, schizofrenico, in cui il direttore dell’albergo cerca di accontentare tutti, trovando soluzioni o inventandosele quando sembrano non esserci. Una sfilata di attori imbruttiti artificialmente o artefici della propria trasformazione, una galleria di maschere che finiscono per rappresentare i soliti desideri materiali di tutti: i soldi, il sesso, il potere, il cibo, l’alcool, il prestigio. Stanze di albergo, corridoi, cucine, bagni, spazi circoscritti che diventano piccoli palchi per la messinscena di un teatro dell’assurdo che ci rimandi gli impulsi primari nella loro volgare manifestazione, quella di una perenne ricerca di ciò che luccica sulla superficie, fra risate alcoliche e ultimi amplessi, seduzioni idrauliche e frodi bancarie ...