Das Boot, Wolfgang Petersen, 1981
Sbronze colossali prima di imbarcarsi, perché ubriacarsi è importante quando si è giovani o quando si è disillusi e le foto scattate sul ponte dell’U-Boot, il giorno della partenza, con il capitano che suggerisce che sarebbe stato meglio farle in quello del ritorno, quando le guance dei soldati non sarebbero state imberbi come adesso e loro sarebbero sembrati più vecchi e non solo dei ragazzi - E poi la claustrofobia asfissiante all’interno del sottomarino, con i suoi spazi ristretti e la continua vicinanza di qualcuno, i vari settori, la sala macchina, quella dove dormire, il tavolo degli ufficiali, la sala comando con il periscopio - Le tattiche d’azione, gli attacchi e le fughe, le attese, i giochi psicologi, continue strategie mentali, quelle del capitano in attimi di estatica consapevolezza, dove i suoi occhi sembrano perdersi in visioni trascendentali, del mare, dell’oceano, della guerra, di ciò che esiste al di fuori di quell’imbarcazione che appare e scompare - Verticalit...