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Visualizzazione dei post da ottobre, 2026

Digger, Alejandro González Iñárritu, 2026

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  È l’ipotesi immaginifica di un disastro annunciato, in cui le voci, gli appelli, le simulazioni degli effetti di una catastrofe vengono derisi e sminuiti, all’interno di un vecchio gioco, quello del capitale, perché sono i soldi, sempre e comunque, a decidere chi abbia torto e chi ragione. E allora non ci può essere altra messinscena se non quella della messinscena stessa, un essere dentro e fuori dalla rappresentazione, dal dramma, dalla commedia, dalla satira. Nascondersi nei meccanismi teatrali e cinematografici e poi improvvisamente svelarli, entrare nella parte, selvaggiamente e poi lasciarla e riprendere le proprie necessità e problematiche individuali di uomo e attore e in questa altalena di recitazione e istrionismo Tom Cruise costruisce una prova artistica che ce lo mostra capace di esaltarsi e abbandonarsi, nelle vesti di Digger Rockwell, magnate megalomane, egocentrico, maniacale eppure stranamente divertente, perché nella profondità dei fatti, dei diversi punti di vis...